Dermopigmentazione e Tricopigmentazione

La ricostruzione dell'areola mammaria e del capezzolo attraverso la dermopigmentazione

La zona dell'areola mammaria è il trattamento più richiesto di quelli che fanno parte del gruppo paramedicale. Generalmente ha una finalità riparatoria perchè è l'ultima tappa della ricostruzione mammaria, ma può essere anche puramente estetica , ovvero rimediare a qualche imperfezione cromatica della pelle.

I vari trattamenti che si possono effettuare sull'areola mammaria sono :

 

  • Ricostruire la placca mammaria e il capezzolo dopo una mastectomia (asportazione) totale o parziale del seno o in caso di acromia mammaria ( diminuzione della pigmentazione dell'areola mammaria ).
  • Soggetti con malformazioni congenite o di natura traumatica ( es. incidenti nell'infanzia )
  • Camuffare una cicatrice periareolare dopo interventi chirurgici di:
    - mastoplastica addittiva (l'inserimento di una protesi mammaria)
    - mastoplastica riduttiva (riduzione del seno)
    - mastopessi (lifting del seno)
    - ginecomastia (riduzione del seno nell'uomo)
  • Correggere malformazioni, difetti o insufficienze areolari
  • Ridefinire dimensione, forma, colore o simmetria dell'areola mammaria.

La Dermopigmentazione dell'areola mammaria e del capezzolo possono essere effettuate solo dopo almeno 6 mesi dall'intervento. In alcuni casi si può intervenire anche dopo soli 3 mesi, previa autorizzazione scritta del chirurgo.
La condizione essenziale per effettuare il trattamento è che la zona da trattare sia completamente cicatrizzata e che le cicatrici siano di colore bianche e NON rosa o rossastre.

A seconda della gravità della malattia, in alcuni soggetti viene asportato solo un seno (mastectomia unilaterale), in altri, invece, viene effettuata una mastectomia bilaterale. In questi casi, è buona regola coinvolgere il soggetto e stabilire insieme dimensioni e colore dell'areola. Quando, invece, la mastectomia è unilaterale, il punto di riferimento è l'areola esistente e si dovranno , quindi, riprodurre colore e dimensioni, cercando di ottenere una copia fedele, di ricreare una certa tridimensionalità e di correggere una eventuale asimmetria.

 

E' necessario studiare i parametri fondamentali quali :

 

- forma
- colorazione
- studio bordi
- vene e tubercoli
- dimensioni

 

Il lavoro definitivo si realizzerà in varie sessioni (3-4 sedute), per evitare irritazioni esagerate e per raggiungere il perfetto tono di colore, aggiustandolo di volta in volta.

 

 

Casi

 

Trattamento con areola esistente (mastectomia unilaterale)

Valutare il colore dell'areola esistente per ottenere un risultato realistico policromatico; valutando il pigmento direttamente sull'areola esistente.

 

Trattamento senza areola esistente (mastectomia bilaterale)Nei casi in cui il soggetto abbia subito una mastectomia bilaterale, non esiste un punto di riferimento naturale. E' possibile, in queste situazioni, "personalizzare" il tipo di trattamento e non necessariamente riprodurre fedelmente l'aspetto di prima. Questo vale soprattutto per le dimensioni e per il colore, potendo apportare alcune modifiche in funzione anche delle considerazioni del soggetto.
Nel caso in cui siano stati ricostruiti chirurgicamente i capezzoli, non sempre il loro posizionamento risulta ottimale. Spesso sono molto diversi tra loro ed è importante ricreare una certa simmetria "ottica" e l'armonia con l'insieme.

I Ritocchi

I ritocchi dell'areola devono essere effetuati dopo circa 5-6 settimane dal trattamento precedente. E' fondamentale valutare con attenzione la quantità di pigmento trattenuto dalla pelle perchè i tessuti trapiantati con esiti cicatriziali reagiscono in maniera differente da quelli naturali e tendono o a trattenere eccessivamente il colore (motivo per cui è sconsigliabile utilizzare al primo trattamento colori troppo scuri), oppure rigettano quasi completamente il pigmento. In questo caso l'area da trattare sarà più ricettiva durante i ritocchi e la pelle tratterrà più colore dovuto al rinnovamento cellulare.

Iniziare il ritocco prima sulle aree che hanno maggiormente perduto il pigmento e poi completare il trattamento sul resto dell'areola. Se è necessario, evidenziare anche i tubercoli.

 

Casi di intervento parzialeQuando vi è necessità di ricostruire solo una parte dell'areola, sia nei casi in cui sono presenti cicatrici periareolari, sia quando il soggetto non abbia subito alcun tipo di intervento, ma vuole migliorare e/o modificare l'aspetto delle proprie areole, come ad esempio :

 

  • Equilibrare areole asimmetriche
  • Ricreare il contorno di areole irregolari
  • Ingrandire areole troppo piccole
  • Scurire areole troppo pallide